Mangiare Sano

Fuori menù: il "pasto libero"

All’interno di un menù settimanale organizzato, bilanciato e gustoso... non può mancare anche il pasto libero, cioè un pasto più elaborato, che normalmente poco si coniuga con l’alimentazione quotidiana. La scelta del piatto o piatti è libera, ma rimane sempre valido il consiglio di non eccedere troppo con le quantità.

Quanti sono i pasti liberi concessi in una settimana?

In linea di massima sono due: analizzando la tradizione culinaria italiana un pasto libero può essere costituito dalla pizza, che si può farcire a proprio piacimento. Un altro pasto libero è spendibile nella settimana a seconda anche degli impegni conviviali (ad esempio compleanno, cena con gli amici ecc..).

Come ci si prepara al pasto libero?

Non esiste una preparazione al pasto libero: è essenziale mantenere una certa regolarità nel consumo dei pasti che lo precedono. Ad esempio, saltare la merenda o il pranzo prima di un’occasione conviviale non è mai una buona idea: infatti si arriverà al pasto conviviale molto affamati e si tenderà a mangiare (giustamente!) di più. Anzi, se possibile è buona norma far precedere un pasto più ricco da una porzione di frutta o verdura di stagione.

E il giorno dopo?

Si riprende la propria alimentazione equilibrata e bilanciata di sempre. È controproducente mettere in atto atteggiamenti restrittivi. È buona abitudine comunque prediligere il consumo di abbondanti quantità di verdure che apportano sostanze utili a favorire la digestione e la depurazione dell’organismo. Una porzione di minestrone di verdure può essere una buona soluzione per una cena dopo un lauto pranzo.

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